Green City

30 Giugno 2021 | commenti: 1

Prestipino Flavia

Siamo sicuri che le nostre città siano efficienti?

 Secondo le stime, le città:

  • Consumano il 75% delle risorse naturali
  • Producono il 50% dei rifiuti
  • Sono responsabili di più del 70% delle emissioni di CO2
  • Hanno acquedotti che perdono in media circa il 40% di acqua e fognature poco efficienti
  • Hanno il 70% del patrimonio edilizio con un’età superiore ai 40 anni, costruiti con materiale ad alto impatto ambientale e con consumi molto alti.

Che fare quindi? Misure singole rischiano di non essere efficaci, servono decisamente misure importanti e permanenti: non simboliche – che servono soprattutto per far vedere che gli amministratori stanno facendo qualcosa – ma impegnative e strutturali.

Passiamo quindi ad attuazioni pratiche che potrebbero essere messe in atto da subito:

Quartieri e case basate sull’IoT dove i sistemi elettronici controllano la qualità dell’aria, dell’acqua e delle temperature degli edifici e anche la quantità di energia e di acqua che si utilizzano. Se abbiamo dei dati diretti a portata di mano, di conseguenza sarà più semplice per noi ridurre gli sprechi.

Ampliare o realizzare orti urbani e spazi verdi come, ad esempio, le coperture verdi per i tetti, in grado di assorbire la CO2 prodotta ed isolare termicamente l’edificio, in modo da non ricorrere ad un uso eccessivo dell’aria condizionata o dei termosifoni.

Gestione dei servizi tramite app per fare la spesa o pagare le bollette e possibilità di offrire lo smart working per ridurre l’inquinamento e il traffico delle città.

Utilizzare ogni tipo di tecnologia applicata al risparmio energetico come i sistemi fotovoltaici, i microeolici e il solare termico;

Munire le strade di cassonetti smart che avvisano la centrale territoriale quando sono pieni, per ottimizzare anche la mobilità del servizio di raccolta;

Premiare i cittadini virtuosi che svolgono correttamente la raccolta differenziata e multare invece chi non la fa.

Incentivi per chi sceglie la mobilità sostenibile e la messa a disposizione per i cittadini di mezzi pubblici ecologici, servizi di car sharing e taxi elettrici;

STOCCOLMA : CITTA’ DEL FUTURO

Nel progetto ambientale della città di Stoccolma, rientra la pianificazione del quartiere più ecologico della città: Hammarby Sjöstad.

Hammarby è “il quartiere del futuro”  per eccellenza. La sua realizzazione ci da la dimostrazione di come la scienza oramai sia riuscita a creare una città in perfetta coesistenza con il rispetto dell’ambiente. Non è poi così difficile convertire le nostre abitudini in gesti più sostenibili che mirano al miglioramento della qualità di vita e dell’ambiente.

Andiamo ad analizzare i punti principali i che hanno permesso di raggiungere una quasi completa transizione verso il futuro:

ENERGIA

Hammarby è situato sulle rive del lago che bagna la capitale svedese e l’acqua rappresenta la sua principale fonte energetica. Oltre all’utilizzo di biomasse e biogas, dei pannelli solari posti sugli edifici del quartiere, è la centrale idroelettrica che contribuisce a garantire agli oltre ottomila appartamenti del quartiere una copertura quasi totale del fabbisogno energetico.

TRASPORTI

Per garantire i collegamenti del nuovo quartiere con il centro della città è stata aggiunta una metropolitana leggera (mezzo di trasporto veloce di massa con le caratteristiche della metropolitana, ma con portata oraria inferiore). Gli autobus pubblici, con cui si sostituiscono i vecchi mezzi di trasporto, vanno tutti ad etanolo(carburante ricavato dalla fermentazione degli scarti agricoli). Le auto a idrogeno sono diventate più economiche perché da tempo in produzione in Svezia. Da tenere in conto è la disponibilità di una fitta rete di vie ciclabili per spostarsi in bicicletta nel massimo rispetto dell’ambiente.

RIFIUTI

I rifiuti, una volta che vengono opportunamente separati (raccolta differenziata), sono raccolti in cisterne sotterranee che vengono svuotate da enormi aspiratori; i rifiuti vengono così avviati al riciclaggio minimizzando i costi della raccolta. Grazie poi all’efficiente sistema di riutilizzo e riciclaggio solo una piccola parte dei rifiuti finiscono nel locale inceneritore. Ad ogni modo la loro combustione produce calore sufficiente a coprire il 47% del riscaldamento domestico, mentre il restante 50% viene fornito dalla combustione di olio biologico (16%) e dall’energia idrica prodotta dalle acque di scarico (34%).

PER VEDERE IL FILMATO: Stoccolma e le sue “Smart Solutions”

Esistono mole altre green city nel mondo da tenere da conto è Fujisawa SST

1 commento

  • Elisabetta Prestipino ha detto:

    Sarebbe bello se le città nel futuro fossero tutte così, ma purtroppo l’uomo si rende conto della gravità di ciò che lo circonda, solo quando tocca se stesso. Grazie del tuo impegno per renderci consapevoli di ciò che accade e di cosa potremmo fare per evitarlo o almeno per ridurre al minimo, l’impatto del nostro passaggio, sul nostro amato pianeta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.