Ondate di calore

24 Marzo 2021 | commenti: 2

Di Flavia Prestipino

“Le nostre città potrebbero diventare delle vere e proprie fornaci….”

Il clima sta cambiando ed ormai è impossibile negarlo; in proporzione ai danni che causiamo al pianeta , aumentano i pericoli per chi vive nei grandi centri urbani.                                                                                                 Lo si nota sempre di più anche in estate, con temperature record e  prolungate ondate di calore.

Cos’è un ondata di calore?

Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme, causate da un progressivo riscaldamento del globo, che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, tali condizioni rappresentano un rischio per la salute di tutta la popolazione.  

Quanto ha rischiato l’Italia e quanto rischierà?

Solo tra il 2005 e il 2016, in 23 città italiane, le ondate di calore hanno causato 23880 morti. Nella sola città di Roma dal 2000 sono circa 7700 le morti attribuibili alle ondate di calore .

(Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario della Regione Lazio). 

Crisi idrica a Roma

La crisi idrica  del 2017 ,dovuta sempre ad un’ondata di calore (42 gradi), ha portato il Lago di Bracciano , il lago da cui gran parte di Roma preleva l’acqua potabile, ad un abbassamento di quasi 2 metri. Durante quei giorni critici Roma è arrivata al punto di dover razionare l’acqua. Ciò ci  lascia la consapevolezza che annate simili torneranno e bisogna arrivarci senza reti colabrodo e abbattendo gli sprechi d’acqua.

Lago di Bracciano il 29 Luglio nel 2017

Chi è più in pericolo?

Sicuramente chi vive nelle grandi città sarà più soggetto a ondate di calore molto travolgenti, dato che il cemento, assorbe gran parte del calore per poi rilasciarlo in quantità molto concentrate. Per questo le città possono aumentare di 4 o 5 gradi in più rispetto alla temperature di norma durante queste ondate.

Parlando di soggetti a rischio ; i bambini piccoli, persone molto anziane, persone con deficit psichici o motori, sono particolarmente esposti ai rischi delle ondate di calore, poiché dipendono dagli altri per regolare il clima dell’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione di liquidi.

E’ possibile morire di caldo se si è una persona in buona salute ?

Si sa che se la temperatura di bulbo umido è superiore a 35° C (60°esterni), un essere umano non riesce più a disperdere il calore per sudorazione e finisce per morire di ipertermia in qualche ora al massimo. Durante l’ultima ondata di calore ,la temperatura di bulbo umido era 22,5° C. (42°esterni). Quindi non si muore di ipertermia in Italia a meno che non si è di salute cagionevole.

Cosa succederà se le temperature continueranno ad alzarsi?

Le cose però stanno cambiando e continueranno a cambiare. Alcuni studi ci mostrano che il progressivo riscaldamento globale ,potrebbe portare molte regioni della fascia tropicale dell’Europa e dell’Asia a raggiungere temperature di bulbo umido superiori a 35 °C, rendendole inabitabili

Temperature massime previste dal modello
ECMWF per i giorni dal 27 giugno al 2 luglio del 2019

SVEGLIAMOCI!!

Per i prossimi decenni, il riscaldamento è destinato ad aumentare e con esso le ondate di calore.

<<Sicuramente arriverà Settembre e vi dimenticherete del caldo che avete sofferto in estate. E se a Natale ci saranno 20° C direte “Come si sta bene”. In fondo, l’estate del 2021 è ancora lontana..>>

Così, la raccomandazione principale è di non prendere il problema sottogamba. Non viviamo più sullo stesso pianeta in cui vivevano i nostri nonni.

Ciononostante, la percezione pubblica del rischio associato alle ondate di calore è relativamente bassa, forse perché questo tipo di evento non mostra tutta la violenza improvvisa associata ad uragani e inondazioni. Ed è proprio per questo motivo che il fenomeno dell’ondata di calore è definito come “silent killer”

Cosa possiamo fare?

Se vogliamo ridurre o prevenire le ondate di calore , oltre a ridurre le emissioni e i nostri sprechi quotidiani ,bisogna sostenere nuove politiche per le città; politiche che ritengano  urgenti questioni come l’impermeabilizzazione  eccessiva del suolo  o la salvaguardia delle aree verdi. Chiedendo , come nelle altre città europee, di approvare quanto prima un regolamento che  fermi quest’impermeabilizzazione dei suoli, che è una delle cause principali,  che preveda interventi di recupero dell’acqua, che riduca lo sfruttamento degli spazi verdi e l’utilizzo di pavimentazioni ,in modo da salvaguardare non solo la nostra salute ma anche quella del nostro pianeta .

2 commenti

  • Davide ha detto:

    Viva la terra

  • Prestipino Elisabetta ha detto:

    Grazie per averci fatto riflettere.
    Spesso si dà tutto per scontato e soprattutto in questo periodo, dovremmo aver capito che non è così.
    L’acqua è un bene prezioso, lo dico sempre ai miei figli per cercare di evitare gli sprechi.
    Dobbiamo proteggere il nostro pianeta, ognuno nel suo piccolo, anche limitando il consumo di carne che richiede tantissimo utilizzo di acqua per la sua produzione.

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