Fish Box – pescato freschissimo, alimentazione sostenibile

12 ottobre 2012 | commenti: 0

[SlideDeck2 id=390]

Fish Box è il “cassettone” del pesce fresco, la filiera corta del pescato sostenibile. Un progetto innovativo che affronta in maniera davvero innovativo e sostenibile il rapporto tra l’uomo e il mare. Fish Box offre a tutti gli appassionati di pesce pescato da poche ore, in modo sostenibile, nelle acque dell’Adriatico, a prezzi competitivi e solidali.

più fresco di così

A Termoli, città legata alla pesca da sempre, il pesce arriva il giovedì notte, viene scaricato dai pescherecci e viene portato a fare i normali controlli sanitari. Poi invece di partire per i grandi distributori vengono composte le casse e partono il mattino presto alla volta di Roma. Alle 9:30 è già disponibile per i membri del nostro GAS. Fish Box garantisce dei prezzi equi ai pescatori e il pesce dell’ultima pescata ai consumatori.

Negli altri canali di distribuzione, la GDO in particolare il pesce arriva nei banchi il martedì…. tre o quattro giorni dopo la pesca. Inoltre la standardizzazione dell’offerta operata dalla grande distribuzione ha messo in moto il meccanismo che sta portando verso la distribuzione della fauna ittica. I motivi risiedono nel fatto che solo il 10-15% di del pescato è considerato un pesce vendibile sul mercato. Il resto è scarto ributtato in mare ormai morto. Si pescano 100 kg di pesce e se vendono 15 kg. Quanto può durare questo metodo?

un risorsa da proteggere

Oggi la risorsa ittica è fortemente impoverita e i fermi biologici poco possono contro questa logica. Anche se il problema non è tra i primi posti nell’agenda politica e dell’informazione la situazione è peggiore di quello che si pensa. Inoltre raramente si affrontano i nodi della questione. Un esempio della miopia che viviamo è il fallimento della moratoria sul tonno, pesce ormai da considerare in via di estinzione.

Tra le innovazioni che apprezziamo di Fish Box ci sono diversi elementi.  La presenza di “pesce povero”, ovvero eccellente pesce azzurro, povero solo per la mancanza di mercato, che ha portato anche alla cassetta denominata “pesce ritrovato” una cassetta davvero economica di pesce da riscoprire e gustare. Questo progetto vuole far riscoprire tutte quelle specie che il mercato ormai rifiuta perché da troppo tempo sono assenti. Se consumassimo diverse tipi di pesce diminuirebbe lo scarto e quindi la necessità di pescare tanto per vendere poco.

Un tema invece quasi assente dal dibattito e invece motivo di grande interesse durante l’incontro di presentazione del progetto e sul tipo e soprattutto sulla potenza delle barche impiegate nella pesca. Molti infatti non sanno che la pesca a strascico è vietata, in Italia solo entro le 3 miglia dalla costa e sopra i 50 mt di profondità. Spesso il tema della sostenibilità si incentra sulla grandezza delle maglie, ma si dimentica la capacità di “arare” delle barche con maggior numero di cavalli. Immaginate l’impatto sul fondale di una trazione da 250 o 400 cavalli e quella di 2000 o più. Anche in questo campo dobbiamo rinnovare l’attenzione sulla piccola dimensione.

e l’allevamento?

A volte l’allevamento vine presentato come una possibile soluzione ma vorrei mette in luce i problemi che l’allevamento produce sulla qualità di quello che mangiamo. Allevare pesce significa l’uso di mangimi, antibiotici e sistemi che mirano all’accrescimento veloce del pesce che ci restituiscono tutti i problemi che l’allevamento intensivo in genere propone. Abbassamento della qualità del prodotto finale e inquinamento del territorio.

Ritrovare un consumo equilibrato e consapevole rimane la strada principale per ridare equilibrio al rapporto dell’uomo con l’ambiente. I segnali di un equilibrio che si sta perdendo sono sempre più insistenti e prima affrontiamo la realtà per quella che è più grande sarà il favore che facciamo a noi stessi.

ordini

Vi invitiamo a prendere visione delle modalità  di partecipazione al Gruppo d’Acquisto, e delle scadenze per gli ordini.

Clicca qui per la lista dei prodotti disponibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *