Pannolini lavabili ecologici: una scelta di salute, risparmio, ecologica.

28 settembre 2012 | commenti: 0

bimbo pannolinoGUIDA PER NEO GENITORI – e non – all’utilizzo dei PANNOLINI LAVABILI ECOLOGICI.

Come sono fatti i pannolini lavabili?

Una valida alternativa ai pannolini usa e getta sono i moderni pannolini lavabili. Naturali, ecologici ed economici!

Esistono diversi tipi di pannolini lavabili: abbiamo così la possibilità di scegliere quello che più si addice alle nostre esigenze.

I tradizionali, paragonabili alle tradizionali ‘pezze’, richiedono la piegatura del tessuto per conformarsi all’anatomia del bambino e necessitano di una mutandina impermeabile che protegga dalle fuoriuscite e lo tenga in posizione.

I sagomati, di varie forme, la cui caratteristica comune è di essere già adattati all’anatomia del bambino e di poter essere immediatamente indossati; necessitano di una mutandina impermeabile. In alcuni casi è la mutandina stessa che tiene il pannolino in posizione, in altri il pannolino è provvisto di chiusure a velcro o di bottoni a pressione.

I ‘tpocket’ assomigliano a un pannolino usa e getta e quindi sono i più pratici da usare.mammaecologica2

Esistono inoltre degli accessori da utilizzare insieme al pannolino e che si adagiano al suo interno. Gli inserti di cotone forniscono strati addizionali di cotone e servono ad aumentare l’assorbenza del pannolino, per esempio la notte, o in altri momenti in cui serve una maggiore protezione. Gli inserti di carta mono-uso biodegradabili (i “telini”) invece assomigliano alla carta igienica e funzionano come primo deposito delle feci rendendone più facile la rimozione e agevolando la pulizia del pannolino, poiché possono essere gettati nel wc.

Sì… ma in pratica????

…quanti pannolini mi servono?

Vogliamo usare solo pannolini lavabili? O sappiamo già che li alterneremo agli “usa e getta”? Questa scelta deve essere tenuta in conto per capire quanti lavabili acquistare.

Per una scelta 99% panolini lavabili ne consigliamo per esperienza 24: 6 in armadio, 6 ad asciugare, 6 in uso, 6 sporchi. Se si adotta un “sistema misto” (lavabili+ usa e getta), ne bastano una dozzina.Il numero dei pannolini da acquistare varia in base alla frequenza con cui intendiamo lavarli in lavatrice, ma ovviamente un numero maggiore diminuisce lo stress di pensare che stanno sempre finendo con qualche giorno di pratica capirete se ne serve qualcuno in più!

Se il bimbo è al secondo anno di vita ne occorreranno di meno, e per ovviare alla questione della taglia esistono dei lavabili taglia unica che con l’ausilio di bottoni e velcri si adattano perfettamente sia ai grandi che ai piccolissimi.

… e ora che si è l’ha fatta???

L’inserto mono-uso biodegradabile va tolto e gettato nel water.

Pretrattare “a secco”

Man mano che cominciano ad accumularsi pannolini sporchi, possiamo decidere di raccoglierli in una sacca impermeabile o in un bidoncino con il coperchio, fino a fine giornata o finché non è pieno.

Passarli sotto l’acqua fredda ci permette di togliere eventuali residui sfuggiti al “telino” e si può facilmente pretrattarli con una miscela di acqua e bicarbonato (con qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di tea tree per un’azione igienizzante) o del sapone di Marsiglia.

… o in ammollo

Per chi invece preferisce disinfettarli in ammollo con il percarbonato, serve un bidoncino da 10 litri che va riempito d’acqua e aggiunto 1/2 bicchiere di percarbonato. I pannolini vanno messi in nel bidoncino fino a fine giornata o fino a quando il bidoncino non è pieno. Una volta raggiunta il carico desiderato,effettuare un ciclo di risciacquo in acqua fredda (circa 15 min.). Si possono aggiungere 5 gocce di olio essenziale di tea tree o lavanda al ciclo per disinfettare i pannolini in modo naturale e anche altri oli per dare profumazione.

In entrambi i casi proseguire con il lavaggio abituale a 40-60°C; a questa temperatura il pannolino viene completamente pulito. (temperature superiori possono invece rovinare il tessuto!). Non usate né candeggina né ammorbidente: questi prodotti riducono l’assorbenza della microfibra, contribuiscono al deterioramento del tessuto e possono irritare la pelle del bambino.

I pannolini possono essere lavati assieme agli altri indumenti, evitando così ulteriori lavatrici. Nei pannolini con il velcro richiudete le patelle così non si attaccano fra di loro. Vanno sempre lavati sia gli inserti interni che la mutandina esterna.

Il detersivo, meglio ecologico perchè privo di silicati o ammorbidenti e attenzione alle zeoliti, vanno invece bene acido citrico, percarbonato di sodio, ne basta mezza dose per una lavatrice di 15/16 pannolini; usare troppo detersivo compromette l’assorbenza dei pannolini!! Se vi accorgete di averne usato troppo –se ad esempio il bambino si bagna dopo poco tempo- sarà sufficiente fare un lavaggio in lavatrice con sola acqua.

I pannolini lavabili nuovi vanno lavati almeno 3 volte a 60°: il primo lavaggio con poco detersivo, gli altri due solo con acqua. Non è necessario che si asciughino fra un lavaggio e l’altro, potete farli consecutivi.

Quanto tempo ci vuole per asciugarli?

Di nuovo, dipende dal metodo che si decide di scegliere. Il metodo più ecologico ovviamente è la luce del sole (che anche un’azione antibatterica), ma se il tempo non lo permette va bene anche il calore del termosifone (solo gli inserti, non la mutandina) o l’asciugatrice, ma senza utilizzare ciclo del cotone: è troppo caldo!

…il mio bimbo si bagnerà più spesso????

Il fastidio delle fuoruscite di pipì o di popò non si può mai prevenire o prevedere del tutto, sia con i lavabili che con gli usa e getta.

È buona norma comunque –a prescindere dalla scelta – cambiare il pannolino regolarmente, in primis per una questione di igiene. Anche i pannolini usa e getta andrebbero cambiati frequentemente, ma il fatto che il bambino rimane asciutto più a lungo porta il genitore a lasciare il pannolino addosso al bambino più di quanto sarebbe consigliabile. La nostra esperienza comunque è di un pannolino molto efficiente che difficilmente permettte fuoriuscite.

I pannolini di lavabili non contengono i gel superassorbenti (non biodegradabili e spesso causa di dermatiti) che rendono sempre asciutti gli “usa e getta“; l’assorbimento nei pannolini lavabili varia a seconda del modello, del tessuto e del livello di mantenimento del pannolino stesso; per aumentarne l’assorbenza è possibile aggiungere gli appositi inserti assorbenti fino alla conformazione che ci sembra più idonea al nostro bimbo, anche a seconda del momento della giornata.

Perché scegliere un pannolino lavabile

Ci sono tre fattori che possono influire nella scelta di un pannolino: la salute del tuo bambino o della tua bambina, il fattore economico, il rispetto per l’ambiente.

Salute

I pannolini usa e getta creano una camera stagna che innalza la temperatura della pelle; questo fatto ha gravi implicazioni: innanzitutto insieme ai germi dell’urina e delle feci può dare luogo a infezioni e dermatiti, proprio perché la pelle non respira. Nei maschi ciò è ancora più grave poiché l’organo sessuale maschile è posto all’esterno del corpo proprio perché richiede una più bassa temperatura.

I pannolini lavabili invece permettono maggiore la traspirazione della pelle.

Da non sottovalutare i composti tossici presenti nei pannolini usa e getta, in particolare il Sodium polyacrilate – componente dei gel superassorbenti che, proprio grazie alla sua elevata capacità assorbente è causa di disidratazione della pelle del bambino,favorendo così le dermatiti- e il Tributyltin (TBT) nei il quale secondo alcuni studi potrebbe dare effetti tossici sui sistemi immunitario e ormonale.

Infine, alcune ricerche hanno rilevato che tra gli innumerevoli virus presenti nelle feci almeno un centinaio riescono a sopravvivere nella spazzatura per circa due settimane. Un bambino vaccinato contro la polio continua a secernere il vaccino corrispondente attraverso l’urina per alcune settimane dopo l’inoculazione, e nei siti delle discariche i liquidi contenenti tali virus potrebbero inquinare le falde acquifere.

Risparmio

L’utilizzo dei pannolini lavabili sembra economicamente pesante perché la parte più consistente della spesa viene fatta tutta in una volta prima della nascita del bambino, mentre utilizzando i pannolini usa e getta la spesa viene diluita nel corso di alcuni anni. Tuttavia il confronto fra la spesa complessiva nei due casi, è notevolmente favorevole ai pannolini lavabili: la spesa-pannolini per i lavabili è nell’ordine di qualche centinaia di euro. Il genitore che compra pannolini usa e getta invece spende complessivamente di più, in quanto un bimbo in media consuma settimanalmente un pacco da € 10, il che significa almeno € 500 annuali (€ 1.500 in tre anni).Pertanto, la famiglia che utilizza pannolini lavabili risparmia almeno la metà rispetto alla famiglia che, per 2-3 anni, acquista pannolini usa e getta. Nel caso di utilizzo degli stessi pannolini per altri figli, inoltre, il risparmio conseguito usando pannolini lavabili aumenta proporzionalmente al numero di figli!

pannolini rifiutiI pannolini e l’ambiente

In Italia ogni giorno si utilizzano più di 6 milioni di pannolini usa e getta,vengono usati solo per una piccola parte della popolazione ma costituiscono più del 4% di tutti i rifiuti domestici! E NON SONO RICICLABILI. Un bambino produce una tonnellata di pannolini in 3 anni. Senza contare che per produrre i pannolini usa e getta ogni giorno vengono abbattuti più di 12.000 alberi; acqua, aria e terra sono inquinate dalle sostanza tossiche rilasciato dal cloro per produrre la cellulosa dei pannolini. La plastica che viene ricavata dal petrolio, (risorsa non-rinnovabile), non è biodegradabile e occorrono fino a 500 anni per la sua decomposizione. I pannolini usa e getta riempiono i depositi perché occupano molto spazio. Inoltre, i batteri e i virus presenti nei pannolini sporchi possono rimanere attivi per settimane, contaminando le falde acquifere.

… e non meno importante

Un bambino che utilizza i pannolini lavabili, si accorge quando fa la pipì poiché il pannolino diventa bagnato; questo da un lato lo rende più consapevole dello stimolo ad andare in bagno (il bambino riconosce la sequenza: stimolo-rilascio-sensazione di bagnato, assente in molti usa e getta) e dall’altro proprio la sensazione spiacevole di bagnato probabilmente lo spingerà a lasciare il pannolino in tempi più brevi; questo processo infatti con l’introduzione e il miglioramento dei pannolini usa e getta si è spostato dai 18 mesi (ai tempi dei sorrisi) a oltre i 36 mesi dei gel superassorbenti che tenendo asciutto il bambino, prevengono la sensazione di bagnato impedendo così la presa di coscienza da parte del bambino dei propri bisogni.

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